Per bruxismo si intende una condizione in cui si digrignano i denti, sfregando l’arcata superiore contro l’inferiore o stringendo con una certa forza fra le due arcate. Il bruxismo è una condizione abbastanza frequente che dipende dall’involontaria contrazione dei muscoli della masticazione. Si verifica in prevalenza di notte e può causare diversi disturbi: usura dei denti, dolore alla mandibola e mal di testa.
Il trattamento del bruxismo è finalizzato a proteggere i denti, ma anche la qualità della vita e del riposo, che può avere conseguenze sulla salute cardiovascolare.
In particolare si può intervenire con l’uso di un paradenti, da indossare durante la notte per evitare lo sfregamento dei denti. Si possono poi adottare tecniche di rilassamento per alleviare lo stress. In alcuni casi possono essere necessari trattamenti di fisioterapia per contrastare i problemi muscolari e cervicali legati a questo disturbo.
Può essere necessario ricorrere a cure dentali, per la correzione della malocclusione, per riallineare i denti e per ridurre i punti di contatto anomali tra i denti.
In alcuni casi può essere necessario l’utilizzo del botox iniettato a livello della ATM e muscolo massetere.
Si parla di digrignamento quando è presente una limatura dello smalto dei denti; in particolare questo difetto si nota nei canini.
Questi segni compromettono l’aspetto funzionale (guida canina) e estetico (denti consumati).
La soluzione ideale contro il bruxismo/digrignamento è la placca di Michigan, ovvero il bite notturno: studiato e modellato sulla base dell’impronta analogica eseguita nel reparto odontoiatrico della clinica leonardo